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Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Sistema Aree Protette - Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga
  Sistema Aree Protette - Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga  
Il parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, istituito nel 1991 nel cuore dell'Appennino, si estende a cavallo fra Abruzzo, Lazio e Marche, comprende due diverse catene montuose, con 44 comuni dall'economia ancora oggi prevalentemente pastorale e artigianale, ma sempre più coinvolti dal turismo.

Nel cuore dell'Italia, il massiccio del Gran Sasso e la catena dei Monti della Laga conservano molti animali altrove scomparsi e più della metà delle specie vegetali italiane, fra cui molte piante rare in via di estinzione.

L'altopiano di Campo Imperatore è dominato dal Corno Grande, uno sperone di antiche e rocce sedimentarie che costituisce la più alta vetta dell'Appennino e che ospita perfino un ghiacciaio, il Calderone: poco più grande di 5 campi di calcio è il ghiacciaio più meridionale d'Europa.

A questa quota, le condizioni climatiche sono proibitive: le piante sono le stesse della tundra artica, adattate a resistere al vento e al ghiaccio. Con l'avanzare della primavera, la neve e il ghiaccio si trasformano in acqua e vanno ad alimentare le cascate della Morricana, nella vicina catena dei Monti della Laga: sono la naturale prosecuzione verso nord del massiccio del Gran Sasso, al quale sono uniti dalla piana di Campotosto, dove fanno sosta gli uccelli migratori.

I Monti della Laga danno vita a importanti corsi d'acqua come il Tordino, il Tronto e il Salinello, che si aprono la strada in mezzo a foreste di faggi, aceri e abeti, nei quali trovano rifugio animali propri di ambienti nordici umidi e freddi.

Le grandi foreste della Martese e della Langamella, un tempo rifugio di briganti, oggi sono un rifugio di biodiversità animale e vegetale: vi abitano i lupi, che oggi sono tornati numerosi a insidiare le loro prede, e vi fa la sua comparsa l'orso.

Sulla cresta del Gran Sasso i camosci vanno in amore alla fine dell'autunno: sono tornati dopo un secolo di assenza, grazie a un progetto di reintroduzione.
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