Convenzione per la Conservazione della Vita Selvatica e dell’Ambiente Naturale in Europa

Convenzione di Berna

La Convenzione di Berna per la Conservazione della Vita Selvatica e dell’Ambiente Naturale in Europa è stata adottata nel 1979 a Berna (Svizzera) e in Italia è entrata in vigore nel 1982 (Legge 5 agosto 1981, n. 503). Lo scopo della Convenzione è di assicurare la conservazione e la protezione delle specie animali e vegetali selvatiche e con esse anche l’ambiente naturale europeo nonché di promuovere la cooperazione tra i Paesi firmatari. La Convenzione attribuisce particolare importanza alla necessità di proteggere gli habitat naturali minacciati e le specie vulnerabili o in pericolo di estinzione, incluse quelle migratorie, e per raggiungere tale scopo impone obblighi legali ai paesi aderenti, con la protezione di oltre 500 specie vegetali (orchidea, foto G. Carotti) e più di 1000 animali.

Le parti contraenti devono intervenire per:

  • promuovere politiche nazionali per la conservazione di flora e fauna e dei relativi habitat naturali;
  • tenere in considerazione la conservazione di flora e fauna all’interno delle politiche di pianificazione e sviluppo e nelle azioni anti-inquinamento;
  • informare i cittadini sulla necessità e l’importanza di conservare le specie selvatiche e i loro habitat naturali;
  • incoraggiare e coordinare le attività di ricerca correlate alle finalità della Convenzione;
  • cooperare a livello internazionale per migliorare l’efficacia di tali azioni.

Per rendere operativa la Convenzione di Berna, la Comunità Europea ha adottato la Direttiva Uccelli nel 1979 (poi aggiornata nella Direttiva 2009/147/CE) e la Direttiva Habitat nel 1992.

PER SAPERNE DI PIU'

La convenzione di Berna in Italia

DOCUMENTI