Sistema integrato di sorveglianza delle piattaforme petrolifere

Sorveglianza piattaforme

L'organizzazione nazionale di prevenzione e lotta agli inquinamenti marini è stata potenziata con un sistema integrato di sorveglianza, che consente un controllo costante delle piattaforme per l'estrazione dei prodotti petroliferi oleosi, situate nelle acque territoriali nazionali.

Il sistema è basato su una triplice attività di monitoraggio, satellitare, aerea e navale, mirata all'individuazione immediata di eventuali sversamenti di idrocarburi, al fine di limitare al minimo i rischi di inquinamento delle coste italiane.

Le immagini radar, acquisite quotidianamente dalla costellazione satellitare COSMO-SkyMed, sono elaborate in tempo reale ed analizzate ai fini della rilevazione dell'eventuale presenza di sostanze oleose sulla superficie del mare. Nelle aree in cui, in determinati giorni, non è pianificata l'attività di telerilevamento satellitare, vengono programmate apposite missioni di volo da parte degli aeromobili della Guardia Costiera, sulla base di una convenzione stipulata ad hoc.

Questa attività di monitoraggio, che consente la massima continuità senza sovrapposizioni e con bassi costi di esercizio, è completata con un'attività di pattugliamento giornaliero svolta dai mezzi antinquinamento della flotta navale convenzionata, nelle aree in cui sono situate le piattaforme petrolifere. Dette unità navali sono equipaggiate con un sistema di tracciamento che consente di visualizzarne on line posizione, rotta e velocità, in modo da poterne controllare costantemente l'attività.

Nella cartina in calce riportata, sono rappresentate le aree ove sono dislocate le piattaforme petrolifere ed i mezzi che effettuano il pattugliamento nelle aree stesse. Posizionando il cursore sul simbolo, viene visualizzata la rotta seguita dal mezzo.

Dislocazione della flotta antinquinamento

In aggiunta alla perlustrazione delle piattaforme off-shore per l’estrazione di olio, in concomitanza con la stagione estiva, da maggio 2016 è stato avviato il pattugliamento per 8 ore giornaliere in prossimità di alcune Aree Marine Protette e di aree sensibili più soggette a rischio, a causa dell’elevato traffico di prodotti petroliferi.

In tale attività vengono impiegate, secondo un Piano generale concordato, altre unità navali della flotta in convenzione, utilizzando le ore di moto non effettuate da parte di quelle coinvolte nel pattugliamento delle piattaforme a causa di avverse condizioni meteo-marine nei primi quattro mesi di contratto.

In tal modo, si cerca di assicurare un’efficace copertura e sorveglianza durante la stagione estiva.

Dislocazione delle unità in pattugliamento nelle Aree Marine Protette