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Area marina protetta Santa Maria di Castellabate

Sistema Aree Protette -Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate
  Sistema Aree Protette -Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate  
Fra le prime riserve marine del nostro paese, l'Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate è nata soprattutto per garantire la conservazione della ricca fauna ittica ed utilizzare in modo sostenibile le risorse marine: la pesca è infatti ancora oggi la principale occupazione degli abitanti di Santa Maria di Castellabate e degli altri centri di questo tratto della costa del Cilento.

La costa si presenta alta e rocciosa con profondi canyon: la vegetazione è costituita da specie altrove ormai rare e dalle intense fioriture all'inizio della primavera, periodo in cui iniziano a riprodursi anche i gabbiani reali. In alcune zone non è difficile scoprire il nido del marangone dal ciuffo, che depone le uova in un sommario ammasso di alghe e altri materiali, esposto al sole e alle intemperie.

È questa una delle zone in cui è più facile osservare le tartarughe marine, ma non mancano anche i delfini delle due specie più comuni nel mediterraneo, il tursiope e la stenella, presenti anche in grossi branchi.

L'area marina è organizzata in modo da tutelare integralmente il cuore del comprensorio, dove non si effettuano attività di pesca e quindi le varie specie hanno la possibilità di riprodursi e di accrescersi indisturbate. Parte dell'area è invece destinata alla pesca con arnesi, regolati da calendari rigidamente prestabiliti, in modo da non depauperare gli stock ittici e soprattutto di non alterare le biocenosi marine, in particolare le praterie sommerse di posidonia, che rappresentano l'habitat di riproduzione e di accrescimento di molte specie.
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