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Parco nazionale del Gran Paradiso

Il Parco nazionale Gran Paradiso protegge dal 1922 il territorio di 70.000 ettari che “abbraccia” il massiccio del Gran Paradiso, a cavallo tra Piemonte e Valle d'Aosta, tutelandone il rilevante valore naturalistico e ambientale

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POIANA

NOME SCIENTIFICO: Buteo buteo

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Tutela del mare, Monitoraggio, Antinquinamento

Un panorama sulla situazione del territorio marino e costiero italiano, con una vasta raccolta, unica a livello europeo, dei dati ambientali marini (Si.Di.Mar.) ed importanti notizie in merito alle azioni messe in campo per la prevenzione e la lotta agli inquinamenti marini, grazie ad una struttura di navi a tal fine specializzate, dislocate nei punti critici della nostra penisola.

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ESERCITAZIONE ANTINQUINAMENTO "ramogepol" all'isola d'elba – 16/17 SETTEMBRE 2014
 
Si è svolta il 16 e 17 settembre al largo dell'Isola d'Elba l'esercitazione antinquinamento 'RAMOGEPOL 2014', organizzata e coordinata dal Ministero dell'Ambiente con il supporto del Corpo delle Capitanerie di Porto. Durante la prova è stato simulato un incidente navale, vale a dire una collisione tra una petroliera ed una nave portacontainer, con sversamento a mare di circa 8 mila metri cubi di olio combustibile, in acque territoriali italiane, a circa 6 miglia a nord dell'Isola, una zona ecologicamente sensibile (Santuario Pelagos/ Arcipelago toscano), a forte traffico marittimo. L'esercitazione, a cui ha presenziato il Sottosegretario all'Ambiente, On.le Silvia Velo, si è sviluppata in un contesto realistico per cui i mezzi aeronavali coinvolti sono stati chiamati ad operare, senza preavviso, direttamente dai rispettivi porti di assegnazione, simulando l'immediato intervento di una task force internazionale antinquinamento.

Alla prova, insieme ad esperti e tecnici di settore dei vari Paesi coinvolti hanno partecipato numerosi mezzi navali e aerei di Italia, Francia e Spagna (quale nazione associata): per l'Italia sono intervenuti tre mezzi navali del Ministero dell'Ambiente specializzati per l'antinquinamento, quattro unità marittime , un aereo e un elicottero della Guardia Costiera e un pattugliatore navale della Marina Militare. Per la Francia sono stati impiegati due rimorchiatori con attrezzature specializzate ed un aereo. Inoltre, sono intervenuti un aereo della Spagna ed una nave della Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). Tutta l'operazione è stata coordinata, a livello strategico, dal Ministero dell'Ambiente, ed a livello operativo, dalla Guardia Costiera Nazionale. In tal modo, il Ministero dell'Ambiente, la Guardia Costiera italiana, la Marina Militare, la Regione Toscana e la Provincia di Livorno, insieme alla Prefettura Marittima francese del Mediterraneo nonché, per l'inquinamento a terra, il Dipartimento della Protezione Civile, hanno messo alla prova la propria organizzazione e testato il grado di coordinamento tra le diverse strutture, con l'obiettivo di rendere più efficaci e tempestivi il sistema delle comunicazioni, la strategia di risposta all'emergenza e la capacità tecnico/organizzativa del personale. L'esercitazione si svolge con cadenza annuale nell'ambito dell'accordo italo-franco-monegasco RAMOGE in materia di cooperazione nella risposta agli inquinamenti in mare, ed è pianificata, a rotazione, dalle organizzazioni competenti di ciascuno stato contraente. La scelta dell'area oggetto della simulazione è ricaduta sul nord dell'Isola d'Elba in virtù delle sue caratteristiche singolari: un notevole traffico marittimo ed un ricco e fragile ambiente ecologico, che coinvolge il Santuario dei Cetacei, l'Arcipelago Toscano e la Corsica e le relative aree marine protette. L'Accordo RA.MO.GE, entrato in vigore nel 1981 tra i tre Paesi firmatari, Francia, Italia e Monaco, tutela le acque del Mediterraneo, dalla foce del Rodano alla foce del fiume Magra e promuove un'effettiva collaborazione internazionale tra gli Stati rivieraschi nella protezione della biodiversità e nella lotta agli inquinamenti marini. In particolare, il suo strumento operativo, il RAMOGEPOL PLAN, garantisce una risposta internazionale coordinata agli oil spill che si verifichino nelle acque marine oggetto dell'Accordo; per l'Italia, si fa riferimento al Mare Ligure ed alla Toscana. A fine esercitazione, la sera del 17 settembre, si è svolta, a Portoferraio, presso l'Hotel Airone, alla presenza del Sottosegretario di Stato, On.le Silvia Velo, il debriefing sugli esiti dell'Esercitazione e una conferenza stampa.

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