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Rischio idrocarburi: sorveglianza satellitare delle piattaforme petrolifere

20/02/2015
foto News 173

I satelliti che ogni giorno “sorvolano” l’Italia vigileranno sulla qualità del nostro mare ed in particolare sulle aree occupate dalle piattaforme per l’estrazione degli idrocarburi lungo le coste.

Questo il contenuto dei contratti che il Ministero dell’Ambiente ha stipulato con Agenzia Spaziale Italiana ed E-geos per la ricezione delle immagini radar dei quattro satelliti italiani della costellazione COSMO-SkyMed e la loro elaborazione in Near Real Time entro 30 minuti dall’acquisizione, per accertare la presenza di idrocarburi sulla superficie del mare.

Le rilevazioni satellitari delle aree dove sono situate le piattaforme petrolifere copriranno, in relazione ai possibili passaggi dei satelliti, dai 23 a i 25 giorni al mese. Per i restanti giorni, è inoltre attivata la copertura aerea del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, così come un sistema di pattugliamenti a mezzo di motovedette delle stesse Capitanerie di Porto e della Guardia di Finanza.

L’attività di monitoraggio satellitare rappresenta un ulteriore salto tecnologico nella difesa del mare e sarà finanziata con i fondi delle royalties versate dai concessionari delle piattaforme, che sono espressamente destinate a misure di tutela dall’inquinamento.

PER APPROFONDIRE 
Comunicato stampa del Ministero dell'Ambiente

Tag : rischio idrocarburi, sorveglianza satellitare, piattaforme petrolifere
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