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Uccelli acquatici svernanti in Italia: risultati dei censimenti 2001/2010

24/01/2015
foto News 154

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha pubblicato i risultati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti in Italia. I dati analizzati si riferiscono al decennio 2001-2010 e sono stati raccolti da oltre un migliaio di rilevatori abilitati e dai loro collaboratori, per la maggior parte volontari, nell’ambito del monitoraggio degli uccelli acquatici svernanti in Italia (progetto IWC - International Waterbird Census - di Wetlands International, coordinato da Ispra per l’Italia). 

Il monitoraggio ha interessato 697 zone umide (oltre l’80% di quelle codificate): il 62% di queste è stato monitorato per almeno 8 anni su dieci, il 36% per l’intero periodo. La media di uccelli annualmente censiti è superiore a 1,5 milioni di individui, con una lieve tendenza all’aumento nel tempo. 12 siti si qualificano come importanti a livello internazionale per ospitare regolarmente più di 20.000 uccelli acquatici e 177 ospitano popolamenti di importanza internazionale o nazionale di una o più specie (criteri 5 e 6 della Convenzione di Ramsar).

164 le specie complessivamente rinvenute, che includono 8 rapaci ecologicamente dipendenti dalle zone umide e 14 taxa di origine domestica o esotica. 15 di queste non erano mai state censite in passato, mentre due specie precedentemente censite come svernanti rare (chiurlottello e falaropo beccosottile) non sono state ritrovate in questo decennio.

Sono riportati i trend di lungo periodo (1993-2010) e recenti (2001-2010) ottenuti con il software TRIM per tutte le specie con sufficiente campione di dati (100 specie).

PER APPROFONDIRE
Scarica la pubblicazione (PDF): Risultati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti in Italia. Distribuzione, stime, trend delle popolazioni nel 2001-2010

Tag : Uccelli acquatici, censimento, monitoraggio, 2001 2010, rapporto,
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